Newsletter AlPassoFood · Ottobre 2026
Da Terra Madre alla Bottega: monaci, bergamotti e frutti dimenticati
Frutta e verdura bio a domicilio a Roma, il nostro viaggio a Terra Madre e le storie dei produttori: dalla Maremma alla Calabria, da Sonnino a Erice.
Siamo tornati da Terra Madre e vogliamo raccontarti com'è andata. Eravamo stanchi, ma ci siamo ripresi: abbiamo tanti progetti e tantissimi nuovi produttori che da questo numero entrano nella nostra famiglia.
In questo numero
| 🧀Terra Madre, com'è andata pecorino romano a latte crudo e porchetta: il nostro banco a Torino | 🤝Nuovi incontri i produttori conosciuti a Torino, presto su AlPassoFood |
| 🍎Mele antiche in visita da Roncaglia Bio, verso il confine con la Francia | 🍷Due nuove cantine Cantina Dellerba e Cascina San Giorgio |
| ⛪Monastero di Siloe i monaci benedettini che coltivano la Maremma in biologico | 🍋Bergamotto di Reggio tre generazioni della famiglia Patea a Brancaleone |
| 🫙Frutti dimenticati prugnolo, nespole e sorbe di Enzo Leoni, Sonnino | 🥝Kiwi e cachi Chiara Ciotti, giovane contadina dei Castelli Romani |
| 🥢Creme di tofu tre nuove ricette di Tofu Bio Otani, Montecompatri | 🥖Pane e biscotti Tularù, fattoria in altura nel Reatino |
| 🌾Grano antico la pasta Senatore Cappelli di Arte Agricola | 🫒Fermentati toscani i fratelli Zammarchi di Bucolica |
| 🐟Tonno rosso il conservificio di famiglia Tre Torri, Erice | 🍊Agrumi di Sicilia clementine, melograni e il mandarino satsuma |
| 🧺Le altre novità cipolle di Cannara, castagne, miele AlPassoFood | 🍝Ricetta del mese cacio e pepe al bergamotto |
Nuovi produttori, eventi e novità: ti aspettiamo per assaggiare quello che abbiamo portato a Torino. Gli appuntamenti li annunciamo su WhatsApp e su Instagram.
Terra Madre Salone del Gusto · Torino · Settembre 2026
Underdog a Torino: com'è andata a Terra Madre
Siamo arrivati a Torino da underdog, senza un grande marchio alle spalle, solo con le piccole realtà con cui lavoriamo ogni giorno. Ci siamo messi dietro il banco a far assaggiare il vero pecorino romano a latte crudo e la porchetta contadina, e il nostro stand è stato preso d'assalto per tutto l'evento.
Molti si sono sorpresi: non siamo solo un marchio, ma una famiglia di piccoli produttori, un vero Farmer's Market romano che porta in città prodotti autentici, direttamente da chi li fa. Quello che c'era sul nostro banco adesso lo trovi in bottega e online.
Dal nostro banco di Torino
In anteprima · presto su AlPassoFood
Chi abbiamo incontrato a Torino
Torino ci è servita anche a incontrare tanti nuovi produttori, che troverete presto su AlPassoFood. Eccone alcuni in anteprima: tra loro ci sono custodi di Presìdi Slow Food come le pere Klotzen dell'Alpe Adria e il Çuç di mont friulano. E tanti altri sono venuti a trovarci al nostro stand.










Bricherasio (TO) · Piemonte
Roncaglia Bio
In visita tra le mele antiche di Paola e Davide
Visto che ci trovavamo a Torino, siamo andati a trovare, verso il confine con la Francia, il nostro produttore preferito di mele. Paola e Davide, che vi abbiamo presentato a settembre, ci hanno portato tra i filari e ci hanno mostrato le loro fantastiche varietà antiche di mele, coltivate in un'agricoltura più che biologica: sono oltre sessanta, molte delle quali antiche mele piemontesi riconosciute Presidio Slow Food.
Sopra i filari si vedono le reti antinsetto monofilari: a differenza di quelle tradizionali lasciano passare le api e gli altri impollinatori, e permettono fino al 40% di trattamenti in meno a parità di frutta sana. «Produciamo cibo, qualcosa che la gente può mangiare, e per noi è una grande responsabilità.» Dopo Gala e Renoir, arrivano in bottega le Renette Champagne.






In anteprima · il vino
Due nuove realtà del vino
Nel nostro viaggio siamo andati a incontrare anche due nuove realtà. I ragazzi di Cantina Dellerba, sulla collina di Santa Brigida nel Pinerolese, che da zero hanno costruito un'azienda fantastica. E Daniele Mourglia di Cascina San Giorgio, un vero appassionato che qualche mese fa ha mollato tutto per dedicarsi al vino.


Dalla bottega
I nuovi arrivi in bottega
È stata dura, ma da Torino siamo ripartiti con tanti progetti. E intanto in bottega sono già arrivati tantissimi nuovi produttori: i monaci del Monastero di Siloe, i bergamotti della famiglia Patea in Calabria, Enzo Leoni, piccolo artigiano dei frutti dimenticati, e tante sorprese tra eventi e novità. Cominciamo da loro.

Poggi del Sasso (GR) · Toscana
Monastero di Siloe
Ora et labora, su un colle della Maremma
Su un colle che domina la valle dell'Ombrone, con il Monte Amiata poco distante e all'orizzonte i monti dell'Uccellina, dietro i quali il sole si tuffa in mare, vive una comunità di monaci nel solco della tradizione benedettina. Il monastero è ancora in costruzione, ma accoglie già amici, ospiti e pellegrini. Qui il lavoro della terra non è un'attività accessoria alla preghiera: ne fa parte, come nei monasteri d'Europa da millecinquecento anni.
I monaci coltivano in biologico e custodiscono varietà che l'agricoltura intensiva ha messo ai margini: il grano duro Triticum turanicum, nato in Mesopotamia, il farro dicocco degli antichi romani, il Ciliegiolo, vitigno un tempo il più diffuso di questi luoghi, il cece nero che le famiglie povere usavano al posto della carne, lo zafferano raccolto fiore per fiore e quattordici varietà di peperoncino. Concimano solo con letame e sovescio, e alternano le colture perché il terreno è un organismo da nutrire. Dal colle di Siloe arrivano in bottega vino, olio, legumi, cereali, pasta, sughi e spezie.

Brancaleone (RC) · Calabria
Azienda Agricola Patea
L'oro verde che cresce solo qui
Il bergamotto è un agrume testardo: la pianta vive anche altrove, ma il suo frutto migliore nasce solo in una striscia di circa cento chilometri di costa ionica, da Villa San Giovanni a Monasterace. A Brancaleone, nel cuore di quella striscia, la famiglia Patea lo lavora da tre generazioni. Oggi l'azienda la portano avanti Carmela e Fabio, con la genuinità di sempre e la voglia di far conoscere il nome di un piccolo comune calabrese in tutto il mondo.
Patea segue ogni passaggio, dalla selezione del frutto fresco all'estrazione dell'olio essenziale, quello che dà il profumo al tè Earl Grey. E non lavora da sola: più di duecento produttori della zona conferiscono ogni anno i loro bergamotti, e possono continuare a coltivarli perché qualcuno li compra, li lavora e li porta nel mondo. In bottega arriva il succo, a lungo considerato uno scarto e oggi protagonista, insieme a marmellata, miele, caramelle e liquori.
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Sonnino (LT) · Lazio
Impresa Agricola Leoni Enzo
Un erbario di frutti dimenticati, in vasetto
Sonnino è un borgo arroccato tra la pianura pontina e i Monti Lepini: terrazzamenti di olivi, muretti a secco, macchia mediterranea. Qui olive, sottoli e marmellate sono una tradizione di famiglia prima ancora che un mestiere, e l'Impresa Agricola Leoni Enzo la porta avanti con gli stessi gesti di sempre. Il cuore è l'Itrana, l'oliva dalla doppia anima: dà un olio di carattere ed è tra le olive da tavola più amate d'Italia, la stessa varietà da cui nasce l'oliva di Gaeta.
Poi ci sono i frutti che quasi nessuno ha mai assaggiato: prugnolo selvatico, nespole invernali, sorbe, corniolo, corbezzolo. Sono i frutti delle siepi e dei margini dei campi, quelli che un tempo si raccoglievano passeggiando e che l'agricoltura moderna ha quasi cancellato. Enzo li trasforma in confettura per salvarne il sapore e la memoria: aprire uno di questi vasetti è come sfogliare un erbario della campagna laziale. Le sue confetture e le sue olive erano con noi sul banco di Torino.

Genzano di Roma (RM) · Lazio
Azienda Agricola Ciotti Chiara
Il ritorno alla terra del nonno
«Da quando ero piccolina sono sempre stata a contatto col nonno, con le api, con la campagna. E quando conosci certi sapori è inevitabile innamorarsene.» Nel 2021 Chiara Ciotti, giovane contadina dei Castelli Romani, ha rilevato l'azienda del nonno a Genzano, sui pendii affacciati sul lago di Nemi, e l'ha trasformata in un progetto interamente biologico: quattro ettari tra frutteto, orto, olivi e api. È il genere di storia per cui esiste AlPassoFood.
È un'azienda a tre voci: papà si occupa dei trattori e dell'impianto idraulico, mamma raccoglie e trasforma le erbe spontanee, Chiara guida tutto, con il compagno cuoco che la spinge a sperimentare varietà nuove. Le api sono il punto di partenza: impollinano due ettari e mezzo di albicocchi, peschi, ciliegi e meli. E le ricette di casa sono ancora quelle della nonna, classe 1917. Da Genzano arrivano adesso i kiwi, i cachi vaniglia e due insalate da scoprire: la mizuna e il cavolo mustard.

Montecompatri (RM) · Lazio
Tofu Bio Otani
La disciplina di un karateka, la ricetta della signora Otani
Nel 1992 Ruriko Otani cominciò a fare il tofu nella sua cucina, per sé e per pochi amici, per ritrovare i sapori del Giappone. Le richieste crebbero e l'hobby diventò un laboratorio. Fabio Marongiu, che pratica arti marziali da oltre trent'anni, lo scoprì grazie alla moglie del suo maestro e ci entrò da apprendista: gesti lenti, precisione, pazienza. Quando la signora Otani tornò in Giappone, affidò a lui il suo sapere. Oggi in laboratorio, accanto a Fabio, c'è anche suo figlio.
La ricetta è cortissima: soia gialla biologica di Alba e nigari, il caglio naturale che si ricava dall'acqua di mare, senza additivi, lavorati con macchinari arrivati direttamente dal Giappone. «Vedere che i nostri prodotti sono scelti e amati dalla comunità giapponese in Italia è la mia più grande soddisfazione», racconta Fabio. Il loro tofu era sul nostro banco a Torino; in bottega arrivano ora tre nuove creme spalmabili: broccoli, melanzane e zucchine.

Cittaducale (RI) · Lazio
Tularù
Una fattoria in altura, tra grano, orti e accoglienza
La foto racconta Tularù meglio di qualsiasi descrizione: tante mani, un campo dorato e i covoni di grano tenero che diventerà il loro pane. Su un'altura del Reatino, Tularù coltiva il grano, cura gli orti, alleva gli animali e raccoglie quello che la natura regala spontaneamente.
Nei fine settimana apre la sua cucina per pranzi, cene, aperitivi e merende, solo con le proprie materie prime o con quelle delle aziende agricole vicine. E chi vuole può fermarsi a dormire, nelle stanze del B&B o d'estate in tenda. Dal loro forno arrivano in bottega il pane in cassetta ai semi misti, le ciambelline al vino rosso, i cantucci e i biscotti per la colazione.

Cerignola (FG) · Puglia
Arte Agricola
Una seminatrice abbandonata e 900 ettari di grano antico
Nel 2007, in Capitanata, un gruppo di amici di vecchia data decise di scommettere su terreni che tutti consideravano ormai poco produttivi. Massimo Borrelli, laureato in legge con l'amore per la terra trasmesso dal padre, Savino Del Vecchio, consulente ambientale, Gennaro e Laura Borrelli e l'agricoltore Matteo Conteduca partirono rilevando una seminatrice abbandonata. Oggi Arteagricola coltiva 900 ettari tra i piedi del Gargano e le saline di Margherita di Savoia.
Qui crescono grani di una volta come il Senatore Cappelli, con semina su sodo, rotazioni pluriennali e concime prodotto in azienda, e l'energia arriva da un impianto a biogas alimentato dagli scarti agricoli. La pasta nasce nel loro pastificio di Manfredonia, solo con il loro grano: trafilata al bronzo ed essiccata sotto i 32 °C, dalle 24 alle 72 ore. Non importano un chicco: finito il grano, finisce la pasta. Gli spaghetti integrali sono quelli della ricetta del mese.

Lastra a Signa (FI) · Toscana
Bucolica
Due fratelli, sette ettari e il tempo lento della fermentazione
A dieci chilometri da Firenze, dentro il paese di Lastra a Signa, c'è la casa dove Filippo e Riccardo Zammarchi sono nati e cresciuti. Intorno, sette ettari rimasti incolti per più di quindici anni. Nel 2019 i due fratelli hanno deciso che quella terra aveva aspettato abbastanza ed è nata Bucolica: fattoria urbana, azienda agricola familiare e circolo culturale. Riccardo è agronomo, apicoltore e formatore Slow Food; Filippo organizza eventi e porta le persone tra gli ulivi e i grani antichi.
Tutto è biologico certificato: duecento olivi recuperati, sette varietà antiche di grano toscano macinate a pietra, dieci arnie e un orto rigenerativo. E una dispensa di fermentati che racchiude il lavoro di una stagione. Il loro tosco-kimchi era nel menu del nostro evento di settembre; adesso arrivano in bottega l'aceto di kombucha di mele, il babaganoush piccante e le olive verdi fermentate.

Erice (TP) · Sicilia
Conservificio Tre Torri
Il re del mare, lavorato a mano un trancio alla volta
Tutto è cominciato con la nonna, che trasformava i doni del Mediterraneo in vasetti da gustare tutto l'anno. Oltre quarant'anni dopo, la famiglia de Le Tre Torri lavora ancora il tonno rosso del Mediterraneo a mano, un trancio dopo l'altro, con la stessa dedizione di allora. Il laboratorio oggi è una struttura moderna, ma i gesti sono rimasti quelli artigianali.
Dalla linea cotta a quella affumicata e salata, ogni barattolo è un pezzo di storia di famiglia. In bottega trovi la ventresca, il tarantello, i filetti, la buzzonaglia e un'eccellenza siciliana: la bottarga di tonno rosso, già grattugiata, da spolverare sulla pasta. E poi acciughe, sgombro e colatura di alici.

Lentini (SR) · Sicilia
La Collina Bio
Quattro generazioni, e ora tocca a Francesco
La storia della Collina Bio comincia quattro generazioni fa, in un angolo assolato della Sicilia, dove la terra è sempre stata trattata come un patrimonio di famiglia da custodire. Oggi il testimone passa a Francesco, giovane agricoltore che cammina tra gli agrumeti con la leggerezza dei nonni e lo sguardo rivolto al futuro. «Dietro ogni arancia c'è una storia, e dietro ogni storia c'è chi la coltiva con amore.»
Frutta biologica, selezionata a mano e tracciata con la tecnologia blockchain dal campo alla tavola: è il contributo di Francesco a una tradizione che non è cambiata, si è evoluta. Da Lentini arrivano in bottega le clementine e il melograno.
Appena arrivate in bottega
Le altre novità di ottobre
Agrumi e frutti d'autunno, le cipolle di Cannara, il miele a marchio AlPassoFood e, dall'Alto Adige, le mele della Val Venosta. Apre la stagione degli agrumi il mandarino satsuma.
![]() | Mandarino Satsuma Biologico 1Kg3,50 €Isola della Natura · Siracusa Da Isola della Natura, sedici produttori siciliani che coltivano insieme oltre 700 ettari in biologico e Demeter. Il satsuma è un mandarino dolce e facile da sbucciare. |
La ricetta del mese
Cacio e pepe al bergamotto
Il pecorino romano a latte crudo che abbiamo portato a Torino incontra la scorza di bergamotto calabrese. Pochi ingredienti, tutti da piccoli produttori.
Ingredienti · per 4 persone
- 320 g di spaghetti integrali Senatore Cappelli (o tonnarelli)
- 150 g di pecorino romano grattugiato fine
- pepe nero in grani
- la scorza grattugiata di 1 bergamotto
- qualche goccia di succo di bergamotto
Preparazione
- Tosta il pepe pestato in padella e bagnalo con un mestolo di acqua di cottura.
- Lavora il pecorino con acqua di cottura tiepida, non bollente, finché diventa una crema.
- Scola la pasta al dente e mantecala fuori dal fuoco con il pepe e la crema. Finisci con la scorza di bergamotto e qualche goccia del suo succo.
Gli ingredienti, in bottega
Grazie di far parte della comunità AlPassoFood. Ogni prodotto che scegliete sostiene direttamente un piccolo produttore biologico italiano.
AlPassoFood · Via Girolamo Benzoni 18, Roma (Ostiense)
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