La roveja di Dolci Giuseppina è un legume antico dell'Appennino, conosciuto dal Neolitico: piccolo, colorato, ricchissimo di ferro e dal sapore così deciso che non chiede salse. Ad agosto si cucina con un trucco: tutto la sera prima. Mettetela in ammollo 12 ore, poi la mattina presto lessatela 45 minuti in acqua non salata, scolatela e lasciatela raffreddare. Il forno resta spento, la cucina pure.
1. L'insalata fredda del banco. Roveja fredda con i Pomodori Antichi Misti di Agroemme a spicchi, cipolla paglina affettata sottile, olio, basilico e scaglie di Pecorino della Montagna Pistoiese di Rachele. Un piatto unico che tiene insieme mezza newsletter.
2. L'hummus per l'aperitivo. Frullate la roveja con olio, succo di limone, uno spicchio d'aglio e un cucchiaio della sua acqua di cottura: una crema rustica perfetta con i Taralli Coraggio e, nel bicchiere, un kombucha di Selvatica Lab. L'aperitivo di settembre, in anteprima.
3. Con le uova di Milly. Roveja condita con olio e rosmarino, accanto a due uova sode di Milly e qualche verdura della giardiniera Monastero: la cena fredda di Ferragosto è servita.