
Il Monastero Trappiste di Vitorchiano
Una comunità di monache cistercensi che seguono la Regola di San Benedetto.
La loro storia in Italia inizia nel 1875, con la fondazione del primo monastero femminile a San Vito (Torino), poi trasferito a Grottaferrata e infine, nel 1957, a Vitorchiano, in provincia di Viterbo.
La storia, i valori e la produzione
Vivere a Vitorchiano significa abbracciare una vita di preghiera, solitudine, silenzio e lavoro, in una gioiosa penitenza.
Il lavoro è un pilastro della loro vita, come recita la Regola di San Benedetto: “Sono veri monaci quando vivono del lavoro delle loro mani”. Questo lavoro è un mezzo per il loro sostentamento, ma anche un modo per aiutare i loro monasteri in terra di missione e i poveri.
Le monache si dedicano a un’attività prevalentemente agricola, gestendo vigne, ulivi, orti e frutteti. A questo si affianca una piccola produzione artigianale, nata dalla necessità e dalla tradizione.
Il loro fiore all’occhiello sono le confetture e le marmellate, prodotte da oltre 40 anni.
I prodotti: l’essenza della natura e della tradizione
La produzione delle confetture si basa su una ricetta antica, che esalta il sapore della frutta senza l’aggiunta di additivi, pectina o coloranti.
L’alta percentuale di frutta, cotta con la sola aggiunta di zucchero, rende ogni prodotto sano e naturale.
La varietà è ampia: dalle classiche confetture di frutta, come albicocche e fichi, a quelle più particolari, come pomodori verdi e frutti di bosco.
Oltre alle confetture, producono anche vino (come il “Coenobium” e il “Benedic”) e olio extra vergine di oliva.
Acquistare un prodotto dal Monastero Trappiste di Vitorchiano non è solo un atto di consumo, ma un modo per sostenere una comunità che ha fatto della semplicità, della preghiera e del lavoro i suoi valori.
È un’opportunità per portare a casa un pezzo di questa vita, un sapore autentico che racconta una storia di fede, dedizione e amore per la terra.

