
AGRILATINA
Azienda biodinamica certificata Demeter nel cuore del Parco Nazionale del Circeo
Oltre 170 ettari coltivati per la salute degli uomini e della Terra, dal 1985
Il figlio che il padre voleva lontano dai campi
C’è un paradosso bellissimo all’origine di questa storia. Il padre di Pasquale Falzarano, quando Agrilatina era ancora una piccola realtà familiare, voleva tenere il figlio lontano dal duro lavoro nei campi: un desiderio comune a un’intera generazione di contadini italiani, che nella fatica della terra vedeva soprattutto qualcosa da cui affrancare i propri figli. Pasquale ha fatto l’esatto contrario. Sin da piccolo ha scelto di coltivare, e di coltivare con uno scopo preciso — la salute degli uomini e della Terra. Nel 1985 fonda il Gruppo Agrilatina, di cui è oggi direttore e responsabile tecnico: l’inizio di una lunga storia d’amore per la terra, fatta di passione e, sì, di quel duro lavoro.
L’incontro australiano che ha cambiato tutto
L’approdo alla biodinamica non è stato un colpo di fulmine ma un lento processo a tappe: prima il passaggio al biologico nel 1987, poi sei anni di studio, letture e confronto continuo con altre realtà, fino alla scelta definitiva del 1993. A decidere fu un viaggio-studio in Australia, compiuto insieme al cugino Giovanni Amoriello — oggi socio dell’azienda — durante il quale Pasquale incontrò Alex Podolinsky, tra i massimi esperti internazionali di agricoltura biodinamica. Al rientro la convinzione era formata: bisognava costruire un’azienda che abbracciasse interamente quel metodo. Non un’etichetta da aggiungere, ma un modo diverso di pensare il rapporto tra suolo, piante, animali e persone.

Una tenuta dentro un patrimonio Unesco
Agrilatina si estende nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, nei pressi del suggestivo Lago di Fogliano, in provincia di Latina: una zona ambientale, turistica, storica e archeologica riconosciuta patrimonio Unesco. La tenuta, tutta in pianura, è attraversata da due corsi d’acqua e punteggiata da quattro laghetti ricchi di pesce, anatre, aironi e altri uccelli. La vegetazione spontanea — eucalipti, querce, frassini, allori — è stata arricchita negli anni con alberi da frutta: olivi, agrumi, peri e fichi. È un contesto che non fa da sfondo alla produzione ma ne è parte integrante: in biodinamica la biodiversità non è un ornamento, è uno strumento di lavoro.
Gli animali che nutrono la terra
Nella tenuta vivono mucche di razza Marchigiana allevate in purezza, api di specie ligustica e un centinaio di galline. La loro presenza non è finalizzata soltanto alla produzione: ha lo specifico fine di arricchire la terra di sostanze nutrienti in maniera equilibrata e naturale, in una costante interazione tra uomo e animali. È il principio fondativo della biodinamica — l’azienda come organismo unico e chiuso, in cui ciò che serve al suolo viene prodotto dall’azienda stessa. “L’adozione di sovesci multi-essenze, l’impiego di preparati biodinamici, l’uso del compost biodinamico prodotto con il letame della nostra mandria di vacche di razza marchigiana sono il segreto del nostro successo”, sottolinea Pasquale.

Le eccellenze: dal kiwi rosso alla batata viola
“Le nostre eccellenze? La batata rossa e viola, kiwi rosso e giallo, daikon, germogli di bambù, prezzemolo, asparagi, lattuga e cavolo rapa. Sapori coltivati con l’amore che ci contraddistingue.” Accanto a queste produzioni particolari — colture che pochissimi in Italia coltivano con metodo biodinamico — l’azienda porta avanti un ventaglio ampio di ortaggi di stagione: cipolla, porro, finocchio, pomodoro, melanzane, peperone, zucca e molto altro. Prodotti di alta qualità, naturali, ottenuti senza l’uso di prodotti chimici: una vera eccellenza italiana che nasce da una scommessa agronomica coraggiosa.
Certificazioni, rete d’impresa e trasmissione del sapere
Tutti i terreni sono coltivati con metodo di agricoltura biodinamica certificata Demeter, Codex e Global Gap — tre standard che coprono rispettivamente il metodo biodinamico, la qualità e la sicurezza delle buone pratiche agricole. Dal 2015 Agrilatina è tra le prime aziende in Italia a essersi costituita in rete d’impresa, coinvolgendo cinque aziende del Gruppo. E accanto al lavoro nei campi c’è un impegno che va oltre la produzione: un personale qualificato dedica tempo all’organizzazione di conferenze, visite didattiche e corsi rivolti sia agli agricoltori sia ai consumatori. Perché un metodo agricolo, per diffondersi, va spiegato e condiviso.
Coltivare per la salute degli uomini e della Terra
Quarant’anni dopo quel 1985, l’intuizione iniziale di Pasquale Falzarano resta la stessa: coltivare non è soltanto produrre cibo, è prendersi cura contemporaneamente di chi lo mangia e del suolo che lo genera. In un’epoca in cui l’agricoltura intensiva mostra i propri limiti, un’azienda che da oltre trent’anni pratica la biodinamica dentro un parco nazionale dimostra concretamente che la strada alternativa esiste ed è percorribile. Su Al Passo Food portiamo sulla vostra tavola gli ortaggi e la frutta di Agrilatina: il Circeo, coltivato come un organismo vivo.
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