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Orzo di Acquapendente da agricoltura biologica, perlato: senza ammollo, cuoce in mezz’ora
Chicchi lucidi e tondi che restano al dente e si vestono di brodo, formaggio o verdure: il cereale più antico del mondo nella sua forma più pratica

L’Orzo Perlato di Cerqueto viene dai campi di Acquapendente, nell’Alta Tuscia, dove l’azienda lo coltiva da agricoltura biologica in rotazione con i legumi e lo lavora nei propri impianti. La perlatura toglie al chicco la parte più esterna della buccia, lasciando un orzo chiaro, tondo e lucido che non ha bisogno di ammollo e cuoce in 25-30 minuti, senza perdere la sua caratteristica più amata: la consistenza soda e leggermente elastica, che resta al dente anche nelle zuppe più lunghe.
In cucina è il cereale più versatile della dispensa: fa da base agli orzotti mantecati come un risotto, dà corpo alle minestre di verdure e si presta alle insalate fredde, assorbendo i condimenti senza impastarsi. Il sapore è delicato, leggermente dolce e nocciolato, e lascia spazio agli ingredienti con cui lo si abbina. Prodotto in Italia, da un solo ingrediente biologico. Contiene glutine.
L’orzo è il più antico cereale coltivato dall’uomo, addomesticato nella Mezzaluna Fertile oltre diecimila anni fa, e per millenni è stato il grano dei forti. Plinio racconta che i gladiatori romani venivano chiamati hordearii, “mangiatori d’orzo”, perché la loro dieta a base di orzo e legumi li rendeva robusti e, a quanto pare, protetti dalle ferite da uno strato di grasso. Nelle legioni, invece, l’orzo era il cibo della punizione: le coorti che avevano demeritato ricevevano razioni d’orzo al posto del frumento, e la vergogna era tale che i soldati preferivano le frustate.
In Italia l’orzo ha poi attraversato i secoli nelle minestre di montagna e nelle cucine contadine, e nel Novecento ha avuto una seconda vita inaspettata: negli anni dell’autarchia e della guerra, quando il caffè non arrivava più, il caffè d’orzo tostato ha scaldato le colazioni di tutto il paese, e non se n’è più andato. Nell’Alta Tuscia l’orzo era seminato nei campi più poveri, dove il grano non rendeva, e finiva nelle zuppe dell’inverno con i fagioli e le cotiche. Coltivarlo oggi ad Acquapendente, biologico, è restituire dignità a un cereale che ha sempre nutrito chi lavorava.
L’orzo è il cereale dei beta-glucani, le fibre solubili che formano un gel nell’intestino e che, secondo quanto riconosciuto dalle autorità sanitarie europee, contribuiscono a ridurre il colesterolo nel sangue e a limitare l’innalzamento della glicemia dopo i pasti. A differenza di altri cereali, nell’orzo i beta-glucani sono distribuiti anche nella parte interna del chicco, e quindi restano presenti anche nella versione perlata.
Ha un indice glicemico basso, tra i più favorevoli fra i cereali, sazia a lungo e porta con sé fosforo, magnesio, selenio, vitamine del gruppo B e una buona quota di proteine. È un cereale contenente glutine, non adatto ai celiaci. La coltivazione biologica garantisce l’assenza di residui di pesticidi di sintesi, e la cottura breve, senza ammollo, ne fa un alleato della cucina quotidiana: una pentola, mezz’ora, e un piatto completo.
Accanto ai legumi, Cerqueto coltiva ad Acquapendente anche i cereali che da sempre li accompagnano nelle rotazioni e nelle pentole dell’Alta Tuscia, come il farro e l’orzo, e li seleziona e confeziona nei propri impianti con la stessa cura. Un cereale biologico, locale e tracciabile, che chiude il cerchio di una dispensa interamente firmata dal territorio.
Ingredienti da agricoltura biologica: orzo perlato.
Contiene GLUTINE e può contenere SOIA e LUPINI.
Produzione Italia.
Valori medi indicativi per orzo perlato.
Ammollo: non necessario. Cottura: 25-30 minuti circa in abbondante acqua salata o in brodo; per gli orzotti, tostare e cuocere come un risotto aggiungendo brodo poco alla volta. Sciacquare i chicchi sotto l’acqua fredda prima della cottura. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; dopo l’apertura, in un contenitore chiuso. L’orzo cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ed è ottimo anche freddo.
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