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Bio,Novità

Orzo Perlato Biologico 300g

Orzo Perlato Biologico

 

  • ORZO DI ACQUAPENDENTE CERTIFICATO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
  • PERLATO: SENZA AMMOLLO, PRONTO IN 25-30 MINUTI
  • RICCO DI BETA-GLUCANI, FIBRE E MINERALI, BASSO INDICE GLICEMICO
  • RESTA AL DENTE: IDEALE PER ORZOTTI, ZUPPE E INSALATE

 

COME UTILIZZARLO:

  • ORZOTTO AL RADICCHIO E CACIOTTA DI BUFALA
  • ZUPPA D’ORZO ALLA MONTANARA
  • INSALATA D’ORZO CON SALMONE E AVOCADO

 

PRODOTTI DA ABBINARE:

30/11/2028
€8,00/kg

2,40 €

Orzo Perlato Biologico

Orzo di Acquapendente da agricoltura biologica, perlato: senza ammollo, cuoce in mezz’ora

Chicchi lucidi e tondi che restano al dente e si vestono di brodo, formaggio o verdure: il cereale più antico del mondo nella sua forma più pratica

 
 
Orzo Perlato Biologico
 
 

L’Orzo Perlato Biologico di Cerqueto

L’Orzo Perlato di Cerqueto viene dai campi di Acquapendente, nell’Alta Tuscia, dove l’azienda lo coltiva da agricoltura biologica in rotazione con i legumi e lo lavora nei propri impianti. La perlatura toglie al chicco la parte più esterna della buccia, lasciando un orzo chiaro, tondo e lucido che non ha bisogno di ammollo e cuoce in 25-30 minuti, senza perdere la sua caratteristica più amata: la consistenza soda e leggermente elastica, che resta al dente anche nelle zuppe più lunghe.

In cucina è il cereale più versatile della dispensa: fa da base agli orzotti mantecati come un risotto, dà corpo alle minestre di verdure e si presta alle insalate fredde, assorbendo i condimenti senza impastarsi. Il sapore è delicato, leggermente dolce e nocciolato, e lascia spazio agli ingredienti con cui lo si abbina. Prodotto in Italia, da un solo ingrediente biologico. Contiene glutine.
 
 
 

Le radici di questo Orzo Perlato affondano nella tradizione

L’orzo è il più antico cereale coltivato dall’uomo, addomesticato nella Mezzaluna Fertile oltre diecimila anni fa, e per millenni è stato il grano dei forti. Plinio racconta che i gladiatori romani venivano chiamati hordearii, “mangiatori d’orzo”, perché la loro dieta a base di orzo e legumi li rendeva robusti e, a quanto pare, protetti dalle ferite da uno strato di grasso. Nelle legioni, invece, l’orzo era il cibo della punizione: le coorti che avevano demeritato ricevevano razioni d’orzo al posto del frumento, e la vergogna era tale che i soldati preferivano le frustate.

In Italia l’orzo ha poi attraversato i secoli nelle minestre di montagna e nelle cucine contadine, e nel Novecento ha avuto una seconda vita inaspettata: negli anni dell’autarchia e della guerra, quando il caffè non arrivava più, il caffè d’orzo tostato ha scaldato le colazioni di tutto il paese, e non se n’è più andato. Nell’Alta Tuscia l’orzo era seminato nei campi più poveri, dove il grano non rendeva, e finiva nelle zuppe dell’inverno con i fagioli e le cotiche. Coltivarlo oggi ad Acquapendente, biologico, è restituire dignità a un cereale che ha sempre nutrito chi lavorava.
 
 
 

Scegliere l’Orzo Perlato Biologico significa prendersi cura di sé

L’orzo è il cereale dei beta-glucani, le fibre solubili che formano un gel nell’intestino e che, secondo quanto riconosciuto dalle autorità sanitarie europee, contribuiscono a ridurre il colesterolo nel sangue e a limitare l’innalzamento della glicemia dopo i pasti. A differenza di altri cereali, nell’orzo i beta-glucani sono distribuiti anche nella parte interna del chicco, e quindi restano presenti anche nella versione perlata.

Ha un indice glicemico basso, tra i più favorevoli fra i cereali, sazia a lungo e porta con sé fosforo, magnesio, selenio, vitamine del gruppo B e una buona quota di proteine. È un cereale contenente glutine, non adatto ai celiaci. La coltivazione biologica garantisce l’assenza di residui di pesticidi di sintesi, e la cottura breve, senza ammollo, ne fa un alleato della cucina quotidiana: una pentola, mezz’ora, e un piatto completo.
 
 
 

Come Utilizzare al Meglio: Orzo Perlato Biologico

  • ORZOTTO AL RADICCHIO E CACIOTTA DI BUFALA: tostate l’orzo in padella con una noce di burro e cipolla, sfumate con un bicchiere di vino e portate a cottura con brodo caldo, unendo a metà il Radicchio rosso lungo a strisce. Mantecate fuori dal fuoco con la Scamorza di Bufala a dadini: cremoso, amarognolo, con il chicco che resta al dente.
  • ZUPPA D’ORZO ALLA MONTANARA: rosolate la Pancetta Tesa della Tuscia a dadini con sedano e carota, unite l’orzo, le Patate Viola biologiche a cubetti e il Cavolo Cappuccio Verde a listarelle, coprite con brodo e cuocete trenta minuti. Pepe e olio a crudo: la minestra che tiene in piedi, dalle malghe alla Tuscia.
  • INSALATA D’ORZO CON SALMONE E AVOCADO: lessate l’orzo, raffreddatelo sotto l’acqua e conditelo con olio e la polpa di un Finger Lime Biodinamico, le “perle” di agrume che scoppiano in bocca. Unite Salmone Irlandese Affumicato Biologico a strisce, un Avocado bacon Biologico a fette e una manciata di Rucola: un piatto unico fresco, da pranzo veloce o da cena leggera.

 
 
 

Il Produttore: Cerqueto

Accanto ai legumi, Cerqueto coltiva ad Acquapendente anche i cereali che da sempre li accompagnano nelle rotazioni e nelle pentole dell’Alta Tuscia, come il farro e l’orzo, e li seleziona e confeziona nei propri impianti con la stessa cura. Un cereale biologico, locale e tracciabile, che chiude il cerchio di una dispensa interamente firmata dal territorio.
 
 
 

Ingredienti

Ingredienti da agricoltura biologica: orzo perlato.

Contiene GLUTINE e può contenere SOIA e LUPINI.

Produzione Italia.
 
 
 

Valori Nutrizionali (valori medi per 100g di prodotto)

  • Energia: 1480 kJ / 350 kcal
  • Grassi: 1,5 g, di cui acidi grassi saturi 0,3 g
  • Carboidrati: 70 g, di cui zuccheri 1 g
  • Fibre: 9 g
  • Proteine: 10 g
  • Sale: 0,01 g

Valori medi indicativi per orzo perlato.
 
 
 

Preparazione e Conservazione

Ammollo: non necessario. Cottura: 25-30 minuti circa in abbondante acqua salata o in brodo; per gli orzotti, tostare e cuocere come un risotto aggiungendo brodo poco alla volta. Sciacquare i chicchi sotto l’acqua fredda prima della cottura. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; dopo l’apertura, in un contenitore chiuso. L’orzo cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ed è ottimo anche freddo.
 
 
 

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