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Antica varietà dell’Alta Tuscia seminata nelle stoppie del grano, certificata Natura in Campo – Riserva: secchi, 22 g di proteine per 100 g
Un fagiolo color oro pallido che nasce dopo la mietitura e matura con l’autunno: il sapore gentile del lago di Bolsena

Il Fagiolo Giallo della Stoppia è uno dei legumi più identitari dell’Alta Tuscia: un fagiolo di media pezzatura, dal colore giallo paglierino uniforme, dalla buccia sottile e dalla polpa tenera e burrosa, con un sapore delicato e dolce che ricorda la castagna. Nasce a San Lorenzo Nuovo, sulle colline sopra il lago di Bolsena, e deve il suo nome a una pratica contadina ingegnosa: si semina a luglio nelle stoppie del grano appena mietuto, senza arare, e si raccoglie in autunno, sfruttando l’umidità residua del terreno vulcanico e il calore dell’estate.
Cerqueto lo coltiva nell’Alta Tuscia e lo seleziona nei propri impianti di Acquapendente, e lo propone secco con la certificazione Natura in Campo, il marchio dei prodotti agricoli dei Parchi e delle Riserve naturali del Lazio, a testimonianza di una coltivazione che rispetta un territorio protetto. Con 22 g di proteine e appena 2,6 g di grassi per 100 g, è un fagiolo nutriente e insieme leggero, da gustare in bianco con l’olio nuovo. Prodotto in Italia.
San Lorenzo Nuovo è un paese che ha cambiato posto. Il vecchio San Lorenzo, “alle Grotte”, stava in basso, sulla riva del lago di Bolsena, e la malaria delle paludi lo stava spopolando; nel 1774 papa Clemente XIV decise di ricostruirlo più in alto, su un pianoro arioso lungo la via Cassia, e l’architetto Francesco Navone disegnò una città nuova a tavolino, con una grande piazza ottagonale al centro e strade regolari: uno degli esperimenti urbanistici più singolari del Settecento italiano. Gli abitanti si trasferirono nelle case nuove portando con sé i semi di sempre, e tra questi il fagiolo giallo.
La tecnica della semina nella stoppia è una lezione di agricoltura povera e intelligente: dopo la mietitura di giugno, invece di lasciare il campo vuoto fino all’autunno, i contadini di San Lorenzo seminavano il fagiolo direttamente tra i residui del grano, senza lavorare la terra. Il fagiolo cresceva in fretta nel caldo di luglio, ombreggiato dalle stoppie, fissava azoto nel terreno per il grano dell’anno dopo e in ottobre dava un secondo raccolto dallo stesso campo. Due raccolti in un anno, senza concime e senza aratro: oggi si chiama agricoltura rigenerativa, allora si chiamava buon senso. Il fagiolo giallo è riconosciuto tra i prodotti tradizionali del Lazio, e Cerqueto lo tiene in campo.
Con 22 g di proteine per 100 g di prodotto secco, il fagiolo giallo è una fonte proteica vegetale di alto livello, completa se abbinata a un cereale. I 60,7 g di carboidrati sono complessi e a lento rilascio, con zuccheri praticamente assenti, per una sazietà lunga e un impatto glicemico contenuto; i grassi si fermano a 2,6 g e il sale a 0,03 g.
Porta con sé fibre, ferro, potassio, magnesio, fosforo e folati, e la buccia sottile lo rende tra i fagioli più digeribili e adatti anche a chi tollera poco i legumi. La coltivazione in un’area certificata Natura in Campo, all’interno del sistema delle aree protette del Lazio, significa un ambiente di crescita tutelato e una filiera che rispetta la terra. Un fagiolo buono per chi lo mangia e per il campo che lo produce.
Il marchio Natura in Campo identifica i prodotti coltivati nelle aree protette del Lazio secondo disciplinari che tutelano il paesaggio e la biodiversità, e Cerqueto, che ha i suoi campi ad Acquapendente, ai margini della Riserva Naturale di Monte Rufeno, lo porta su questo fagiolo come una firma in più accanto alla propria: la garanzia che un legume antico dell’Alta Tuscia continua a crescere dove è nato, nel modo in cui è nato.
Fagioli gialli della stoppia secchi (produzione Alta Tuscia).
Può contenere GLUTINE (FARRO, ORZO, GRANO), SOIA e LUPINI.
Produzione Italia. Certificato Natura in Campo – Riserva.
Ammollo: 8-12 ore in abbondante acqua fredda. Cottura: 45-60 minuti circa a fuoco dolce, senza mescolare troppo per non rompere la buccia sottile, salando solo a fine cottura come per tutti i legumi Cerqueto. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; dopo l’apertura, in un contenitore chiuso. I fagioli cotti si conservano in frigorifero nella loro acqua per 3-4 giorni e si congelano bene.
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