Consegne Refrigerate a ROMA, Martedì e Venerdì, Gratuita da 35€
Spedizioni ITALIA in 24/48H a soli 7,90€, Refrigerata +8,5€, Gratuita da 139€

L’azienda agricola vegana e rigenerativa nel cuore del Parco di Veio
Mino e Roberta: vent’anni di ricerca tra biodinamica, permacultura e inclusione sociale
Nel cuore del Parco di Veio, antica capitale etrusca alle porte di Roma, sorge Semia Bio: un’azienda agricola biologica condotta con autentica dedizione da Mino e Roberta. Quattro ettari di terreno coltivato secondo i principi della biodinamica, della permacultura e dell’agricoltura rigenerativa, dove ogni decisione è frutto di una ricerca scientifica continua e di un profondo rispetto per la biodiversità. Certificata Bioagricert, Semia Bio rappresenta uno dei modelli più interessanti dell’agricoltura italiana contemporanea: una piccola realtà familiare che, da oltre vent’anni, sperimenta tecniche innovative, collabora con università e centri di ricerca internazionali, e mette al centro del proprio progetto il valore umano oltre a quello agronomico.
L’origine di Semia Bio è una pagina poco raccontata della nuova agricoltura italiana: negli anni Novanta, un gruppo di 30 famiglie provenienti dal mondo degli scout e delle case famiglia decise di acquistare collettivamente i terreni del Parco di Veio attraverso uno dei primi Gruppi di Acquisto Terreni (GAT) d’Italia. Una sperimentazione di proprietà condivisa pionieristica, un modello cooperativo che ha permesso di sottrarre quei terreni alla speculazione edilizia e di dedicarli all’agricoltura biologica. Da quel nucleo cooperativo è nata nel 2007 l’azienda agricola, originariamente chiamata “Casale Vecchio“, che Mino e Roberta hanno preso in gestione completa nel 2014, separando la proprietà dei terreni (rimasta alla SRL collettiva) dalla gestione produttiva e commerciale. È così che è nata Semia Bio nella forma attuale: l’azienda di Mino e Roberta sui terreni della comunità.

La storia di Mino è un viaggio agronomico internazionale: dopo aver fatto il direttore alberghiero in Inghilterra, si è specializzato nella biodinamica e permacultura su grande scala, esperienza poi approfondita in Australia dove ha visto applicare queste tecniche in aziende di vaste dimensioni. Tornato in Italia nel 2001, ha portato con sé questo bagaglio raro per il panorama italiano dell’epoca. Dirigeva un’altra azienda biologica a Roma quando, nel 2007, ha avviato Semia Bio. Una delle prime esperienze italiane è stata pionieristica: l’allevamento di galline al pascolo con “casette su ruote” che si spostavano all’interno dell’orto — una pratica innovativa nel 2007 in Italia, probabilmente prima esperienza simile in Europa.
Il percorso agronomico di Semia Bio è stato un’evoluzione continua e consapevole: si è partiti dalla biodinamica come linea guida, sono state affiancate permacultura e agricoltura rigenerativa “quando nessuno ne parlava ancora”, e infine — dal periodo del COVID — è stata operata la grande svolta: il passaggio all’agricoltura vegana. Una scelta filosofica oltre che tecnica: “Ci siamo accorti che, nonostante la biodinamica fosse la linea guida, senza saperlo stavamo facendo agricoltura vegana“, racconta Mino. Dal 2020, Semia Bio ha abbandonato i preparati biodinamici tradizionali (che richiedono organi di vacca e pecora) e i concimi a base di sangue, carne e ossa — pur ammessi nel biologico — adottando esclusivamente compost vegetali coltivati appositamente. Un’agricoltura coerente fino in fondo, dove anche la concimazione segue il principio del rispetto animale integrale. La filosofia biodinamica resta sullo sfondo come visione: calendario lunare, costellazioni e impostazione olistica continuano a guidare il lavoro.

Uno dei tratti più distintivi di Semia Bio è la vocazione scientifica. Dal 2015-2016 collabora con il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) di Roma e con l’Istituto di Frutticoltura per progetti di ricerca avanzata. Da diversi anni collabora con una ricercatrice dell’Università di Stoccarda su tematiche di consociazione e biodiversità. Ha realizzato un frutteto in collaborazione con il CREA. È stato dedicato un lotto sperimentale di 1.500 metri quadri a una vera e propria riproduzione in miniatura delle condizioni di campo aperto: qui vengono testate ogni anno consociazioni, varietà, tecniche di semina e trapianto, con tutto registrato e cartellinato. L’azienda è suddivisa in quattro parcelle dal nome poetico — Volpe, Istrice, Tasso e Grotte — ciascuna composta da lotti e ajole, con strisce di biodiversità mantenute spontanee per il monitoraggio della fauna entomologica.
Forse il tratto più umano e commovente di Semia Bio è il profondo impegno sociale: da quasi vent’anni l’azienda accoglie persone con disabilità fisiche, psichiche e neurologiche all’interno dei propri percorsi lavorativi. Una pratica nata dall’esperienza di Mino in Inghilterra, dove aveva conosciuto progetti di “agricoltura sociale” attraverso la biodinamica. I primi cinque anni con i ragazzi dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Roma. A seguire un progetto di riabilitazione neurologica in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia. Tutto questo, sottolineano Mino e Roberta, “lo facciamo per passione, non per soldi” — senza finanziamenti regionali, senza sovvenzioni, solo con il proprio bilancio aziendale.

I 4 ettari dell’azienda sono coltivati interamente a ortaggi a pieno campo certificati biologici, in una rotazione studiata che valorizza la fertilità naturale del suolo. La produzione ortiva ora esclusiva, era in precedenza affiancata dall’allevamento avicolo. Le tecniche utilizzate prevedono un uso oculato delle risorse idriche — è presente un pozzo e l’irrigazione avviene esclusivamente di notte per ridurre l’evaporazione. La cura per le piantine è totale: Mino ha imparato a fare il vivaista, e tutte le piantine partono da semi propri o selezionati, in coerenza con la filosofia di sovranità alimentare e biodiversità. La filosofia produttiva di Mino è chiara: “Non è che il prodotto biologico debba avere buchi, vermi o muffe“. Semia Bio punta sin dall’inizio sull’alta gamma del prodotto biologico: ortaggi belli, sani, nutrizionalmente ricchi e perfettamente puliti.
Scegliere Semia Bio significa abbracciare uno dei progetti agricoli più ricchi e coerenti d’Italia: significa premiare un’azienda che fonde biodinamica, permacultura, rigenerativo e vegano in una sintesi originale; sostenere un modello cooperativo nato da un Gruppo di Acquisto Terreni pionieristico; valorizzare la ricerca scientifica in agricoltura attraverso le collaborazioni con CREA e Università di Stoccarda; abbracciare il valore profondo dell’inclusione sociale di persone con disabilità nei processi produttivi. Significa anche, semplicemente, portare in tavola ortaggi di altissima qualità coltivati nel cuore del Parco di Veio, accanto alle rovine etrusche e ai boschi laziali. Una piccola, preziosa testimonianza che un’altra agricoltura — più umana, più scientifica, più ecologica — è non solo possibile, ma già viva e produttiva.
Seguiteci su Instagram per tantissime novità: @alpassofood
Rispondiamo a tutte le vostre domande su WhatsApp
2,90 €
2,50 €
Copyright©2021 Al Passo s.r.l – Cap.Soc. € 10.000 – P.IVA IT15881301004 – REA RM-1620330
Registrati e Raggiungi 49€ di spesa!
Ricevi il COUPON sconto nella MAIL dopo la REGISTRAZIONE
Sono state aggiornate le informazioni relative all’utilizzo dei tuoi dati personali nella nostra Politica sulla Privacy.
Utilizziamo i nostri cookie e quelli di terzi per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi, dato che ci consentono di analizzare la navigazione sul nostro sito web. Se si prosegue nella navigazione, se ne riterrà accettato l’uso.
CLICCA QUI PER CONOSCERE LA NOSTRA