Consegne Refrigerate a ROMA, Martedì e Venerdì, Gratuita da 35€
Spedizioni ITALIA in 24/48H a soli 7,90€, Refrigerata +8,5€, Gratuita da 139€
8,20 €
Il pisello selvatico dell’Appennino, secco, solo da terre italiane: 22,8 g di proteine per 100 g
Piccoli semi bruni, verdi e grigi che sanno di pisello e di montagna: il legume dei pastori dei Sibillini, salvato dall’oblio

La roveja è uno dei legumi più rari d’Italia: un pisello selvatico dai semi piccoli e tondi, di colori che vanno dal bruno al verde scuro al grigio, che cresce in alta collina e in montagna su terreni poveri, dove il freddo e la siccità scoraggiano tutto il resto. Ha un sapore unico, tra il pisello secco e la fava, con una nota rustica e leggermente amarognola e una consistenza che resta compatta anche dopo lunghe cotture. Cerqueto la propone secca, coltivata solo da terre italiane e selezionata nei propri impianti di Acquapendente, nell’Alta Tuscia.
È un legume che chiede pazienza, dodici ore di ammollo e una cottura lenta, e ripaga con una zuppa densa e profumata che non assomiglia a nessun’altra. Con 22,8 g di proteine e appena 1 g di grassi per 100 g, è anche uno dei legumi più nutrienti in assoluto, e uno dei pochi che si può ancora dire davvero selvatico. Prodotta in Italia, per chi ama scoprire ciò che il mercato ha dimenticato.
La roveja è la figlia dei Monti Sibillini. Per secoli è stata coltivata dai contadini e dai pastori della Valnerina, tra Cascia e Norcia, sui terrazzamenti sopra i mille metri dove il grano non arrivava: un pisello rustico, resistente al gelo, che si seminava a marzo e si raccoglieva in agosto, e che d’inverno diventava la farecchiata, la polenta di farina di roveja condita con olio, aglio e acciughe, piatto fondamentale delle famiglie di montagna. I pastori la portavano con sé nella transumanza verso la campagna romana, e così il legume dell’Appennino arrivava, nelle bisacce, fino ai pascoli del Lazio.
Nel Novecento la roveja ha rischiato di sparire: troppo faticosa da raccogliere, poco produttiva, difficile da battere, è stata abbandonata quando la montagna si è svuotata. A salvarla sono state poche famiglie di Civita di Cascia che hanno continuato a seminarla per sé, e negli anni Duemila Slow Food l’ha riconosciuta come Presidio, riportandola sui mercati e nelle cucine. Oggi la roveja è il simbolo di un’Italia che ricomincia a coltivare ciò che aveva perduto: Cerqueto la sceglie da terre italiane, perché quella storia continui.
Con 22,8 g di proteine per 100 g di prodotto secco, la roveja è tra i legumi più proteici, e abbinata a un cereale, come nella tradizione della polenta e del pane, offre un profilo completo di amminoacidi. I 39,7 g di carboidrati sono complessi e a lento rilascio, con solo 2,2 g di zuccheri, per una sazietà lunga e un impatto glicemico contenuto; i grassi si fermano a 1 g.
È ricca di fibre, fosforo, potassio, ferro e vitamine del gruppo B, e la sua rusticità, cresciuta senza forzature su terreni poveri, si traduce in un seme denso di nutrienti. Il sale è praticamente assente. L’ammollo lungo e la cottura completa, con il sale aggiunto alla fine, la rendono digeribile e tenera. Scegliere la roveja è anche un gesto per la biodiversità: ogni sacchetto sostiene la coltivazione di un legume che fino a pochi anni fa non esisteva più sugli scaffali.
Da Acquapendente l’Umbria è a un passo, e Cerqueto ha sempre guardato ai legumi dell’Appennino come a cugini di quelli dell’Alta Tuscia. La roveja entra così nel suo catalogo con la stessa regola di tutto il resto: coltivata solo in campi italiani con agricoltori di fiducia, selezionata negli impianti aziendali, confezionata senza altro che il legume. Il più raro dei suoi sacchetti, e uno dei più amati.
Roveja secca.
Può contenere GLUTINE (FARRO, ORZO, GRANO), SOIA e LUPINI.
Produzione Italia. Solo da terre italiane.
Ammollo: 12 ore in abbondante acqua fredda. Cottura: 45-60 minuti circa a fuoco dolce, in acqua o brodo, salando solo a fine cottura come per tutti i legumi Cerqueto; la roveja resta leggermente compatta anche da cotta, ed è la sua natura. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; dopo l’apertura, in un contenitore chiuso. La roveja cotta si conserva in frigorifero per 3 giorni.
Seguiteci su Instagram per tantissime novità: @alpassofood
Rispondiamo a tutte le vostre domande su WhatsApp
Copyright©2021 Al Passo s.r.l – Cap.Soc. € 10.000 – P.IVA IT15881301004 – REA RM-1620330
Registrati e Raggiungi 49€ di spesa!
Ricevi il COUPON sconto nella MAIL dopo la REGISTRAZIONE
Sono state aggiornate le informazioni relative all’utilizzo dei tuoi dati personali nella nostra Politica sulla Privacy.
Utilizziamo i nostri cookie e quelli di terzi per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi, dato che ci consentono di analizzare la navigazione sul nostro sito web. Se si prosegue nella navigazione, se ne riterrà accettato l’uso.
CLICCA QUI PER CONOSCERE LA NOSTRA
Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.