
Salvia
Il brand di Materviva con oltre 30 anni di storia: biologico, macrobiotica, Etichetta Trasparente e Società Benefit, da Tolentino (MC) nelle Marche
“Generare benessere attraverso il cibo”: una filosofia agroalimentare basata sui principi millenari della Macrobiotica e sulla policoltura
Salvia: il volto contemporaneo di Materviva
Salvia è il brand di Materviva con oltre 30 anni di storia alle spalle: una realtà agroalimentare nata e cresciuta a Tolentino (MC), nelle Marche, che ha fatto del biologico autentico, della filiera trasparente e dell’ispirazione macrobiotica i suoi principi fondanti. La filosofia di Salvia è racchiusa in una frase semplice e densa: “Generare benessere attraverso il cibo”. Una scelta etica radicale che si traduce in pratiche concrete di selezione delle materie prime, di controllo della filiera, di trasformazione artigianale e di confezionamento attento. Materviva — la società dietro al brand Salvia — è una Società Benefit: una forma giuridica italiana riconosciuta dal 2016 che obbliga l’azienda a perseguire, oltre al profitto, obiettivi di alto valore sociale e ambientale sanciti nello statuto. Non un’azienda qualunque, quindi, ma un progetto con un’identità chiara e radicata nei valori.
Le radici: tre decenni di biologico autentico nelle Marche
Salvia nasce in un territorio dalla forte vocazione agricola: l’entroterra di Macerata, terra di antiche colture cerealicole e di un’agricoltura contadina che ha attraversato i secoli con la pazienza dei buoni mestieri. Tolentino — antica città romana già conosciuta come Tollentinum, celebre nella storia per il Trattato di Tolentino del 1797 tra Napoleone e lo Stato Pontificio — è oggi un polo agroalimentare della provincia di Macerata, posizionata nella fertile valle del Chienti, ai piedi degli Appennini. Qui Materviva ha sviluppato il suo progetto, costruendo nei tre decenni di attività una rete di agricoltori e artigiani selezionati che condividono la stessa visione: produzione biologica certificata, valorizzazione delle varietà antiche e linee varietali pure, rispetto profondo dei principi ecologici. Un percorso che è cresciuto in modo graduale, lontano dalle mode passeggere, fedele a una visione di lungo periodo dell’agroalimentare italiano.
La filosofia: biologico, macrobiotica e armonia con Madre Terra
Per Salvia, il biologico e la macrobiotica non sono mode passeggere ma un modo di essere e di vivere, in armonia con Madre Terra. La macrobiotica è una filosofia alimentare di origine giapponese — sviluppata nel XX secolo da Georges Ohsawa a partire da antiche tradizioni dietetiche orientali — che si fonda sui principi taoisti dell’equilibrio yin-yang applicati al cibo. Predilige cereali integrali (riso, miglio, orzo, grano saraceno), verdure di stagione, legumi, alghe, semi e frutta secca, in proporzioni equilibrate e variabili secondo la stagione e le esigenze individuali. Le ricette Salvia sono ispirate ai principi millenari della macrobiotica: semplicità, equilibrio, valorizzazione dei sapori naturali senza eccessi di lavorazione. L’azienda non tollera alcun trattamento chimico o contaminazione: i prodotti sono 100% naturali, preparati con materie prime d’eccellenza e trasformati a regola d’arte. Una filosofia produttiva che si oppone al cibo industriale ultra-processato e propone un ritorno all’autenticità del cibo che nutre veramente.
Materviva, Società Benefit: il profitto al servizio del bene comune
Materviva è una Società Benefit: una scelta giuridica che impegna l’azienda a perseguire obiettivi che vanno ben oltre l’interesse degli azionisti. Lo statuto societario sancisce impegni di alto valore sociale articolati su tre piani. Verso le persone (clienti, fornitori, lavoratori): standard qualitativi di eccellenza, comunicazione trasparente su salubrità/tracciabilità/sostenibilità, promozione delle buone pratiche di una corretta cultura dell’alimentazione. Verso il territorio e l’ambiente: diffusione della policoltura come soluzione contro l’impoverimento dei suoli, la desertificazione, lo spreco idrico, la deforestazione e la perdita di biodiversità in agricoltura; riduzione dell’uso di fonti energetiche non rinnovabili; corretto smaltimento dei rifiuti riciclabili; cura dell’ambiente in cui opera l’azienda. Verso i beni e le attività culturali: sostegno alle eccellenze della cultura, della ricerca scientifica e della responsabilità sociale italiane, attraverso progetti che coinvolgono clienti, lavoratori e fornitori. Un modello d’impresa responsabile, sostenibile e trasparente verso persone, comunità, territorio, ambiente e cultura.
La filiera Salvia: sicura, controllata, in quattro fasi
Oltre alla certificazione biologica, Salvia supervisiona l’intera filiera produttiva, dalla materia prima al prodotto finito, garantendo l’assenza di sostanze chimiche di sintesi (pesticidi, erbicidi) e limitando al massimo l’uso dei prodotti fitosanitari pur ammessi nel biologico. La filiera si articola in quattro fasi:
1) Produzione agricola: agricoltori motivati in zone vocate, con particolare attenzione alle pratiche colturali — dalla varietà del seme (preferenza per varietà antiche e linee varietali pure) all’uso ponderato di fitosanitari e fertilizzanti. Gli agricoltori sono incentivati a praticare la policoltura — approccio che alterna colture diverse nello stesso terreno, in opposizione alla monocoltura industriale.
2) Trasformazione: artigiani e aziende selezionati per cura e attenzione, collaborazione su ricette uniche e semplici secondo il motto Salvia “Meno ingredienti, più valore“.
3) Confezionamento: massima cura nella fase finale — conservazione in ambienti a temperatura controllata, confezionamento in ATM (Atmosfera Modificata) per preservare le qualità organolettiche, trattamento con CO2 per cereali, legumi e semi oleosi (tecnica naturale di conservazione che evita conservanti chimici e infestazioni di insetti).
4) Distribuzione: “dal campo alla tavola” — prodotti riconoscibili dall’Etichetta Trasparente, distribuiti tramite e-shop, negozi e minimarket bio specializzati, canali retail e horeca.
La Policoltura: l’agricoltura del futuro che guarda al passato
Il cuore agronomico del progetto Salvia è la Policoltura: una pratica agricola che alterna o consocia più colture sullo stesso terreno, in netta opposizione alla monocoltura industriale (che impoverisce i suoli, riduce la biodiversità e richiede massicce dosi di fitosanitari). La policoltura è in realtà una tradizione antichissima dell’agricoltura italiana: i nostri nonni la praticavano nel “campo misto” contadino — vigna + ulivi + orto + grano + frutta sullo stesso podere — modello multifunzionale dominante fino agli anni ’50, sostituito poi dalla specializzazione produttiva del miracolo economico. Salvia incentiva il ritorno alla policoltura come soluzione ai grandi problemi ambientali contemporanei: impoverimento dei suoli, desertificazione, spreco di risorse idriche, deforestazione, riduzione della biodiversità agricola. Una scelta coraggiosa che richiede agli agricoltori più lavoro e più competenze rispetto alla monocoltura industriale, ma che restituisce terreni vivi, prodotti più nutrienti, ecosistemi sani.
L’Etichetta Trasparente: la fiducia che si legge sull’etichetta
L’Etichetta Trasparente è il segno distintivo dei prodotti Salvia: un sistema di comunicazione che garantisce al consumatore tracciabilità completa, chiarezza sugli ingredienti e sicurezza sulla filiera. I controlli di qualità — uno degli aspetti più importanti della filosofia Salvia — sono estesi all’intera filiera ed effettuati a campione su:
- Terreni di coltivazione (campionatura dei suoli)
- Merci nei magazzini di stoccaggio
- Semi e materie prime
- Prodotti finiti
- Fasi di trasformazione e confezionamento (rispetto delle norme igieniche e assenza di aggiunte chimiche di sintesi)
Un livello di controllo che supera ampiamente gli standard di mercato, anche rispetto alla certificazione biologica standard. La trasparenza non è uno slogan di marketing, ma una pratica concreta documentata e verificabile.
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