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L’eccellenza della norcineria meridionale: diciotto mesi di pazienza per sapore sublime

Il Prosciutto di Maiale Nero Casertano Stagionato 18 Mesi Biologico della Tenuta Ara del Tufo è un prosciutto crudo artigianale che rappresenta il vertice qualitativo della norcineria italiana applicata a una razza suina autoctona rara eccezionale: la coscia intera (taglio posteriore nobile del maiale, muscolo più pregiato per peso elevato 8-12kg, infiltrazione grassa ottimale, e capacità di stagionare mesi sviluppando complessità aromatica sublime) del Maiale Nero Casertano allevato biologicamente all’aperto viene salata con sale marino, massaggiata con pepe biologico secondo tradizione meridionale che privilegia aromaticità speziata, quindi appesa a stagionare diciotto mesi interi in cantine controllate dove attraverso lenta maturazione naturale sviluppa quel sapore intenso dolce persistente, texture setosa che si scioglie in bocca, profumo complesso stratificato di carne stagionata nobile + spezie + note fruttate tostate che solo stagionature lunghe permettono di raggiungere, il tutto con lista ingredienti purissima minimalista (solo carne-grasso-sale-pepe, ZERO conservanti chimici nitriti/nitrati, ZERO additivi, ZERO zuccheri aggiunti) che testimonia fiducia assoluta nella qualità materia prima e competenza artigianale capace di preservare carne suina per anni usando esclusivamente sale, tempo, e controllo ambientale rigoroso come facevano norcini prima dell’avvento della chimica alimentare industriale.
Il Maiale Nero Casertano è razza suina autoctona campana antichissima (probabilmente discendente da popolazioni suine selvatiche appenniniche addomesticate millenni fa) quasi estinta negli anni ’90 quando sopravvivevano solo poche centinaia di esemplari, oggi lentamente recuperata grazie a allevatori visionari che hanno scelto di preservare biodiversità zootecnica anziché cedere all’omologazione industriale. Questa razza si caratterizza per: mantello nero setoloso lucido, corporatura robusta compatta con testa allungata grugno pronunciato, arti relativamente corti robusti, peso a maturità 150-200kg (inferiore a razze commerciali moderne che raggiungono 180-250kg), crescita lenta (15-18 mesi per raggiungere peso macellazione contro 6-9 mesi razze intensive), adattamento perfetto all’allevamento estensivo brado/semi-brado dove si nutre di risorse boschive naturali (ghiande di querce – leccio, cerro, rovere – ricchissime di acidi grassi monoinsaturi che si trasferiscono nel grasso suino rendendolo più ricco in oleico; castagne dolci nutrienti; tuberi, radici, bulbi grufando il terreno; erbe, bacche, insetti integrando dieta variata naturale), e soprattutto qualità organolettiche superiori delle carni: grasso più ricco in acidi grassi monoinsaturi oleico (come suini iberici spagnoli allevati a ghiande che producono celeberrimi jamón ibérico de bellota), punto di fusione più basso che rende grasso morbido fondente setoso anziché duro ceroso, sapore più intenso dolce aromatico della carne per maggior contenuto di mioglobina e infiltrazione grassa ottimale.
La produzione del prosciutto segue disciplinare artigianale rigoroso che richiede competenza, pazienza, e condizioni ambientali perfette: la coscia fresca del Nero Casertano appena macellato (taglio posteriore intero con osso, peso tipico 8-12kg secondo taglia animale) viene rifilata eliminando eccessi di grasso esterno ma preservando strato protettivo, quindi sottoposta a salatura – antica tecnica conservativa che sfrutta proprietà igroscopiche del sale (estrae umidità dalla carne creando ambiente inospitale per batteri patogeni) e antimicrobiche (alte concentrazioni saline inibiscono crescita microbica) – massaggiando abbondantemente la superficie con sale marino grosso che penetra lentamente nei tessuti, lasciata riposare in ambiente freddo umido dove sale agisce per 1-2 settimane per kg di peso (quindi 8-24 settimane totali secondo dimensione coscia), quindi dissalata lavando superficie per rimuovere eccessi, massaggiata con pepe nero biologico macinato grossolanamente che crea crosta aromatica protettiva speziata caratteristica dei prosciutti meridionali (diversa dalla sugna/strutto usata in Parma), asciugata, e appesa verticalmente per osso in stagionatoi naturali o celle climatizzate dove matura 18 mesi interi a temperatura fresca costante 12-16°C e umidità controllata 65-80%.
Durante questi diciotto mesi avvengono trasformazioni straordinarie: disidratazione progressiva che concentra tutti i sapori riducendo peso del 25-35%, proteolisi enzimatica (enzimi muscolari endogeni scompongono proteine complesse in peptidi e aminoacidi liberi creando note umami saporite dolci persistenti), lipolisi (idrolisi dei grassi che libera acidi grassi e sviluppa aromi complessi di frutta secca tostata, burro, note dolci), ossidazione controllata che crea complessità aromatica stratificata, sviluppo flora microbica superficiale benefica (muffe bianche nobili che proteggono e aromatizzano). Tutto questo senza conservanti significa che ogni fase deve essere controllata meticolosamente: temperatura umidità ventilazione devono essere perfette altrimenti rischio alterazioni, il che spiega perché pochissimi produttori si avventurano in prosciutti senza nitriti con stagionature così lunghe.
Dopo 18 mesi, il prosciutto maturo viene disossato (rimozione femore centrale), rifilato eliminando crosta esterna scura e grasso ossidato superficiale preservando solo parte nobile, affettato mostrando sezione rosa-rubino intenso (colore naturale della carne stagionata senza nitriti, più scuro del rosso brillante artificiale) marmorizzata da venature bianco-rosate di grasso infiltrato, disposto a rosetta in vaschetta atmosfera protettiva o sottovuoto. Il risultato è prosciutto dal profumo complesso stratificato impossibile da descrivere (carne nobile stagionata + frutta secca tostata + note dolci caramellate + spezie + sfumature fungine terrose), sapore ricco pieno dove dolcezza naturale derivante da proteolisi si bilancia con sapidità delicata del sale e aromaticità del pepe, grassezza setosa che si scioglie letteralmente in bocca a temperatura corpo rilasciando oli profumati, texture morbida vellutata mai fibrosa né secca, finale lunghissimo persistente che continua a evolversi in bocca per minuti lasciando sensazione di appagamento sublime.
Il prosciutto crudo (dal latino “perexsuctum” = completamente asciugato, riferendosi a disidratazione da sale) è uno dei salumi più antichi dell’umanità con testimonianze che risalgono a Romani (Catone, Varrone, Columella descrivono tecniche di salatura stagionatura cosce suine), Etruschi, probabilmente Greci. La tecnica di conservare carne suina con sale permetteva di preservare proteine animali preziose per mesi/anni senza refrigerazione, trasformando alimento deperibile in risorsa strategica che poteva nutrire legioni, viaggiatori, marinai.
In Italia ogni regione sviluppò varianti locali di prosciutto crudo riflettendo microclimi, razze suine locali, tradizioni norcine.
Il Prosciutto di Nero Casertano recupera tradizione meridionale applicandola a razza autoctona eccezionale creando prodotto unico irripetibile che non ha equivalenti commerciali. La scelta di 18 mesi stagionatura (superiore a minimi disciplinari DOP che richiedono 12-14 mesi) testimonia volontà di raggiungere massima complessità aromatica possibile, e l’assenza totale di conservanti è dichiarazione di fiducia assoluta in materia prima, competenza artigianale, controllo ambientale.
Il prosciutto crudo stagionato lungo offre profilo nutrizionale straordinario: proteine ad altissimo valore biologico elevatissime (30-35g per 100g, concentrate dalla disidratazione che riduce peso del 30%) con tutti aminoacidi essenziali in proporzioni ottimali, parzialmente predigerite da proteolisi enzimatica durante stagionatura quindi altamente assimilabili; grassi (15-25g per 100g secondo rifilatura, significativamente inferiori a pancetta/salame) con profilo lipidico eccellente nel Nero Casertano allevato estensivamente a ghiande – acidi grassi monoinsaturi (principalmente oleico) abbondanti come jamón ibérico spagnolo, omega-3 se animali pascolano erbe, rapporto omega-6/omega-3 favorevole; vitamine del gruppo B concentrate (B1, B2, B3, B6, B12 abbondantissima essenziale per chi non consuma carne fresca); minerali (ferro eme altamente biodisponibile, zinco, selenio immunostimolante, fosforo); aminoacidi liberi (glutammato, aspartato) che conferiscono umami saporito; peptidi bioattivi derivanti da proteolisi con potenziali proprietà ACE-inibitorie (regolazione pressione).
Il contenuto calorico è moderato (circa 250-300 kcal per 100g, inferiore a molti formaggi stagionati o salami grassi) e le porzioni consumate piccole (40-50g affettato sottile su tagliere è porzione generosa fornendo ~100-150 kcal, 12-17g proteine, sazietà elevata per ricchezza proteica e grassi). Il prosciutto crudo di qualità è alimento nutriente denso da gustare con moderazione secondo tradizione mediterranea.
Le carni da allevamento biologico estensivo del Nero Casertano offrono: assenza garantita residui farmaci/antibiotici/ormoni (vietati in biologico), benessere animale superiore che si riflette in qualità, profilo lipidico favorevole da alimentazione naturale ghiande-pascolo. La stagionatura lunga 18 mesi sviluppa complessità aromatica impossibile in stagionature brevi industriali (molti prosciutti commerciali vengono stagionati minimi 9-10 mesi per ridurre costi/tempi).
Scegliere questo prosciutto supporta: preservazione biodiversità zootecnica (Nero Casertano razza rara), benessere animale (allevamento estensivo), sostenibilità (allevamento boschi preserva ecosistemi), artigianalità norcina (competenze tradizionali), economia rurale (filiera corta locale).
La Tenuta Ara del Tufo rappresenta eccellenza assoluta nella preservazione e valorizzazione del Maiale Nero Casertano, allevando biologicamente questa razza autoctona rara all’aperto secondo metodo estensivo rispettoso, e trasformandone le carni in salumi artigianali che raggiungono vette qualitative straordinarie. La produzione di prosciutto crudo stagionato 18 mesi senza conservanti richiede competenza norcina superiore, controllo ambientale rigoroso delle celle di stagionatura (temperatura umidità ventilazione devono essere perfette per mesi), pazienza nel attendere maturazione ottimale senza cedere a tentazioni commerciali di abbreviare tempi, e fiducia assoluta nella qualità materia prima che deve essere impeccabile per sopportare stagionature così lunghe senza protezione chimica. Ogni affettato è testimonianza di biodiversità recuperata, norcineria meridionale autentica portata ai massimi livelli, e passione per eccellenza che privilegia qualità su produttività.
Carne e grasso di suino biologico (Maiale Nero Casertano), sale, pepe biologico.
SOLO 3 INGREDIENTI. SENZA CONSERVANTI (no nitriti, no nitrati, no additivi).
Ricchissimo di proteine nobili, vitamina B12 abbondantissima, B1, B6, ferro eme biodisponibile, zinco, selenio, aminoacidi liberi umami. Grassi con profilo favorevole (monoinsaturi da alimentazione ghiande-pascolo).
La durata eccezionale (superiore a minimi DOP 12-14 mesi, superiore a molti prosciutti commerciali 9-10 mesi) permette sviluppo complessità aromatica straordinaria: proteolisi avanzata crea dolcezza sublime, lipolisi sviluppa note fruttate tostate, concentrazione per disidratazione intensifica tutti sapori. È differenza percepibile immediatamente tra prosciutto “giovane” e questo maturo.
Produrre prosciutto senza nitriti/nitrati con stagionatura 18 mesi è impresa titanica che pochissimi tentano. Richiede: materia prima perfettissima, controllo igienico rigoroso, ambienti stagionatura con parametri perfetti costanti, competenza norcina superiore. Rischio alterazioni è alto. La Tenuta accetta questa sfida per offrire prodotto più naturale autentico possibile. Il colore rosa-rubino (più scuro del rosso brillante artificiale da nitriti) è naturale, il sapore è superiore.
Prosciutto di questa complessità richiede vini importanti: rossi invecchiati strutturati (Taurasi DOCG riserva 10+ anni, Barolo/Barbaresco riserva, Brunello riserva, Amarone) oppure spumanti metodo classico millesimati che con bollicine e acidità puliscono grassezza esaltando dolcezza. Temperatura vino 16-18°C rossi, 6-8°C spumanti.
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